Nato a Barcellona nel 1997, Edu Requejo è un artista eclettico con un particolare interesse per la musica, la pittura e la scrittura. Il suo progetto esplorativo nasce dalla fusione di fenomeni diversi come la globalizzazione, internet, lo scontro tra culture e tradizioni diverse e l’atemporalità. Il suo suono e la sua personalità rendono la sua musica universale e accessibile a tutti.
Con l’uscita di Baghoo, Edu Requejo si conferma come una delle voci più singolari e coraggiose del panorama indipendente attuale. Baghoo è l’alter ego di Edu Requejo, musicista e compositore di Barcellona, che usa questo luogo come scusa per prendere le distanze dal proprio stile ed esplorare la musica da altre prospettive. Baghoo è il mago del ritmo che intraprende un viaggio attraverso la musica popolare latinoamericana per dare forma al suo nuovo album. Con BAGHOO, l’artista si libera dai limiti del suo contesto immediato e viaggia in America Latina, in particolare a Cuba, per studiare generi e stili, metterli in discussione, ridefinirli e proiettarli nel futuro.
L’album è un viaggio caleidoscopico che non chiede permesso, ma trascina l’ascoltatore in un universo fatto di colori vividi e texture sonore inaspettate.
L’album include 12 brani che mescolano rumba, salsa (con Pancho Amat in ‘SUBE QUE TE LLEVO’), reparto cubano (‘AGUA PÚRPURA’ con Chezca Zana) e sonorità africane (‘SOY BOMB’). Ciò che colpisce immediatamente di Baghoo è la profondità della ricerca musicale.
Requejo non si accontenta di seguire un genere, fonde insieme elementi della tradizione spagnola, echi di pop psichedelico anni ’70 e sperimentazioni elettroniche moderne. Ogni traccia è un micro-mondo curato nei minimi dettagli, dove l’uso degli strumenti (dalle chitarre ipnotiche alle percussioni organiche) rivela un lavoro di composizione quasi architettonico, eppure mai freddo. Nonostante la complessità degli arrangiamenti, il disco trasuda una spontaneità rara.

Non c’è nulla di forzato: la voce di Requejo si muove con una leggerezza quasi infantile, dando l’impressione che le canzoni siano nate da un’ispirazione improvvisa e pura. Questa “freschezza” permette all’ascoltatore di connettersi emotivamente ai brani, rendendo l’avanguardia accessibile e calda. In un mercato spesso saturo di suoni standardizzati, Baghoo è un inno all’originalità. Requejo ha il coraggio di essere eccentrico. L’album rifiuta le strutture prevedibili per abbracciare narrazioni sonore che sorprendono a ogni cambio di battuta. È un’opera che sfida le definizioni, posizionandosi in quel punto magico tra il sogno e la realtà.

